BiLab

Laboratorio Biloba, biLab indaga sulla ricerca di parole nuove tra arte e scienza. Possiamo dire che scienza, cultura, società e arte sono il nostro progetto.

Nato, da un’esigenza di comunicazione istituzionale, con il nome di AReS e condiviso con alcuni scienziati, tra cui Alessandro Vespignani, Ciro Cattuto, Mario Rasetti, Daniela Paolotti, Corrado Gioannini, Yamir Moreno, fu realizzato inizialmente per il tramite della manifestazione legata alla cerimonia del Premio Lagrange, nel tentativo di comunicare il farsi della scienza attraverso performance teatrali e danza moderna.
Il diffondersi di una pestilenza, il funzionamento del cervello, la teoria dei giochi sono alcune delle ricerche scientifiche tradotte e armonizzate dal linguaggio artistico.

Oggi il Progetto Ares diventa il laboratorio Biloba, biLab.
Biloba, dal latino bis e lobus, per la forma delle foglie della pianta più antica del pianeta, il gingko, ma anche del cervello i cui due lobi sono preposti appunto uno alle funzioni razionali, al metodo, ai numeri, l’altro all’intuizione, alla percezione, alla creatività artistica. Bilab intreccia in un’unica voce con linguaggi artistici diversi i grandi sogni della scienza, i temi del nostro contemporaneo e il rigore scientifico.

biLab crea attorno ad un tema di rilevanza scientifica un gruppo di lavoro formato da referenti scientifici e da persone del mondo dell’arte.
Ciascun tema vede il succedersi di figure sempre diverse per ampliare la possibilità di indagine e formularne la migliore narrazione.
Attraverso strumenti come la scrittura, la danza, il teatro, la musica e la video-arte esploriamo un nuovo modello di divulgazione scientifica.

Carteggio

Uomo futuro

Il progetto in corso ha recepito una sollecitazione in qualche modo indotta dalla pandemia che ha attinto ed anche speculato sulla Scienza e sulla figura dello scienziato così come su tutti noi, non scienziati, frastornati da definizioni, distingui, terminologie che hanno improvvisamente invaso il nostro quotidiano, spesso sopraffacendo la nostra comprensione.
Questa è stata la prima chiave di lettura.
Come è percepita la figura dello scienziato? Uno stregone, un indovino, uno sciamano? Quale la sua etica nella ricerca, quale la filosofia dell’approccio metodologico che lo distingue dall’approccio, ad esempio, del medico?
Abbiamo immaginato, come punto di partenza, un epistolario tra un cittadino qualunque, che vive le ansie, le paure, gli interrogativi che la malattia pone ed uno scienziato a cui porre le domande che ci tormentano, le contraddizioni che emergono apparentemente banali a volte, ogni giorno dopo aver assistito ad una trasmissione televisiva di approfondimento sulla pandemia in corso, ma non solo: quale può essere il ruolo e il significato dell’intelligenza artificiale che incide e si riverbera soprattutto sui comportamenti della generazione futura e sui processi decisionali di intere popolazioni?
Abbiamo scelto la voce di una donna, e quella di un uomo, scienziato.
Il Carteggio, nome antico per un epistolario che guarda al futuro.
La voce della donna è affidata ad una brillante drammaturga che abilmente intreccia nelle sue domande le inquietudini del nostro tempo e ne discute con l’uomo scienziato, nel tentativo di far luce su un percorso di chiarezza e coerenza, ove lo scienziato stesso risponde alla scienza e all’etica, ed insieme tratteggiano progressivamente un ponte verso un futuro possibile.

Il dialogo epistolare del Laboratorio Biloba è ospitato da questo mese nelle pagine degli Editoriali di Class, il magazine di ClassEditori che esplora, racconta e approfondisce i temi della trasformazione digitale. Un racconto dell'innovazione, delle sue possibilità e delle sue ricadute sulla vita quotidiana, che fin dal primo numero ospita negli Editoriali spunti di pensiero utili per leggere quel «futuro presente» che per essere vissuto necessita di chiavi interpretative, di competenza e di visione. Il Carteggio tra il prof. Mario Rasetti e Angela Dematté è uno strumento inedito e profondamente umano per affrontare i grandi temi di quest'epoca di trasformazione.

L’umanista ha intravisto la possibilità di comprendere il reale senza paura, per dare una visione di libertà ai suoi figli.
Il carteggio indagherà il resto, in modo a volte sognante, a volte razionale, a volte problematico.

— A. Demattè

Lo scienziato può inventare il futuro, l’uomo del futuro, solo però se imparerà dall’umanista a sognarlo e a renderlo forte di valori inalienabili.

— M.Rasetti

Eventi passati

L'accordo 2019

(... Quale accordo avranno trovato i banchi di pesci che si muovono come un'onda fluida in fondo al mare o gli stormi di uccelli che nel cielo urbano danzano un’aria astratta disegnando nuove eleganti geometrie ...) - Coordinamento Scientifico Mario Rasetti, Ciro Cattuto, Yamir Moreno; Regia Andrea Chiodi; Allestimento scenico Matteo Patrucco; Musiche Ferdinando Baroffio; Light Design Marco Grisa; Coreografia Elisabetta Consonni; Interpreti Marta Ciappina, Stefano Roveda.

La danza della Mente 2018

(... vuole farci entrare nei processi e mostrarci i traguardi verso cui stiamo avanzando nello studio del cervello umano...) - Coordinamento Scientifico Mario Rasetti; Regia Andrea Chiodi; Allestimento scenico Matteo Patrucco; Musiche Ferdinando Baroffio; video Nikica Milicevic; Interprete Marta Ciappina.

“La Danza della Mente” è stata in replica a Roma National Geographic Festival delle Scienze il 12 aprile 2019 al Teatro Studio Borgna (Auditorium Parco della Musica).

Oggi a Torino è scoppiata la peste 2017

(... oggi conosciamo il significato di pandemia e l’immagine del 1630 ci sembra meno lontana, ma...) - Coordinamento Scientifico Alessandro Vespignani; Drammaturgia Angela Dematté; Regia Andrea Chiodi; Allestimento scenico Matteo Patrucco; Musiche Ferdinando Baroffio; video Nikica Milicevic; Interpreti Christian La Rosa, Corrado Gioannini.

Il suono nello specchio 2016

(... il nostro universo, fatto di specchi e suoni, in un processo percepibile con la vista anziché l’udito...) – Coordinamento Scientifico Ciro Cattuto; Allestimento scenico Matteo Patrucco in collaborazione con Todo Creative Agency; Interprete Emiliano Masala.