ISI is restructuring its organization chart, for such reason some information is not available at the moment.

Nota informativa del Presidente della Fondazione sulle attività svolte da ISI a contributo agli sforzi conoscitivi della pandemia COVID-19.

COVID-19 e ISI


Tramite le informazioni ricavate dall’analisi di grandi quantità di dati, la misurazione dei comportamenti umani e lo sviluppo di modelli e algoritmi predittivi, l'Istituto aiuta la comunità internazionale a conoscere meglio la pandemia in corso e a fronteggiare la più grande sfida sanitaria, sociale ed economica del nostro tempo.

I settori operativi, già attivi da molti anni, ora potenziati per l’esigenza e l’emergenza creatasi, sono:

L’Epidemiologia Computazionale. Con i modelli predittivi sviluppati con Alessandro Vespignani, già Direttore scientifico di ISI e oggi Chair del Comitato scientifico dell’Istituto, il gruppo presso ISI, coordinato da Corrado Gioannini, interagisce quotidianamente con i colleghi scienziati alla North Eastern University di Boston guidati da Vespignani, fornendo stime e predizioni sull’evoluzione del contagio epidemico, attraverso l’integrazione di dati sulla mobilità umana e sulla distribuzione delle persone affette dal virus.

L’Epidemiologia Digitale. Il sistema di monitoraggio on line basato sulla rete europea Influenzanet, guidato in Italia da Daniela Paolotti e dai suoi collaboratori, permette di individuare sintomi e comportamento degli utenti e utilizza questi dati per portare avanti la sorveglianza sindromica della malattia, che nel lungo termine diventerà sempre più importante.

La misurazione dei cambiamenti comportamentali. Condotto da Michele Tizzoni, un gruppo di ricercatori specializzati in Data Science in partnership con Cuebiq società con sedi in Italia e negli Stati Uniti, attiva nell’area della “location intelligence”, analizza dati anonimizzati sulla posizione di utenti smartphone per  valutare l’impatto delle restrizioni imposte dalle autorità nazionali sulla mobilità dei cittadini italiani.

Il Monitoraggio delle informazioni circolanti su media tradizionali e digitali.
Il gruppo, guidato da Andrè Panisson, studia il contenuto delle notizie su piattaforme tradizionali e digitali per monitorare il discorso pubblico intorno al coronavirus, sia dal punto di vista dei giornalisti che del pubblico generale (tramite le social network come Twitter)

Grazie quindi ai risultati dell’enorme lavoro dei suoi scienziati, la Fondazione ISI, sta contribuendo alla grande sfida che la Scienza oggi si trova a dover fronteggiare.



La rassegna stampa allegata dà bene la misura degli sforzi compiuti sinora e di come essi siano stati recepiti dai media.

Il Presidente della Fondazione ISI
Prof. Mario Rasetti