I modelli epidemiologici predittivi: cosa sono, come funzionano, come sono stati raccontati dai media

I modelli epidemiologici predittivi sono modelli matematici che individuano alcuni parametri chiave e, analizzando i dati disponibili, propongono scenari possibili sull’andamento di un'epidemia. Prima dell'arrivo del Covid-19, questi modelli erano conosciuti soprattutto dagli addetti ai lavori: gli scienziati che li sviluppavano e i sistemi sanitari che li utilizzavano per la prevenzione e il controllo delle epidemie (come avvenuto con successo, per esempio, nei casi di Ebola e Zika).

L'emergenza sanitaria globale legata al coronavirus ha cambiato radicalmente le carte in tavola, anche dal punto di vista della comunicazione e dell'informazione, portando i modelli epidemiologici alla ribalta dell'opinione pubblica. Negli scorsi mesi, non solo i governi li hanno utilizzati in modo sempre più regolare per prendere le loro decisioni, ma i modelli sono diventati anche oggetto di approfondimento e discussione in tv, sui giornali, su Internet.

Giovedì 29 ottobre, il Festival della Scienza di Genova (www.festivalscienza.it) organizza una tavola rotonda online che proverà a mettere un po' d'ordine, spiegando cosa sono i modelli predittivi, come funzionano, a cosa servono, come sono stati raccontati sui media. A farlo saranno alcuni dei massimi esperti in materia, tra cui Alessandro Vespignani (Northeastern University, Chair del Comitato Scientifico di Fondazione ISI) e Daniela Paolotti (Senior Research Scientist di Fondazione ISI, responsabile del progetto Influweb e coordinatrice di Influenzanet).

“Modelli predittivi: a cosa servono e cosa funzionano”, Stefano Merler (Fondazione Bruno Kessler), Daniela Paolotti (Fondazione ISI), Dino Pedreschi (Università di Pisa), Alessandro Vespignani (Northeastern University), modera Francesco Suman (Il Bo Live). Tavola rotonda online al Festival della Scienza di Genova, 29 ottobre 2020, ore 18.30.